"Il jūdō, non soltanto in Giappone, ma anche nei principali paesi d’Europa e d’America, è giunto negli ultimi anni a conoscere una notevole diffusione… Per questo vi è chi ha espresso l’opinione che si potrebbe forse includere il jūdō tra le discipline delle olimpiadi mondiali.
A questo proposito, io (dico, n.d.T.): se la proposta di includerlo tra le discipline olimpiche dovesse procedere, non mi opporrei certo. Tuttavia, non desidero chiedere di mia iniziativa che il jūdō entri a far parte del novero delle discipline olimpiche.
La ragione è che il jūdō, rispetto a qualcosa che venga considerato semplicemente come competizione sportiva, è qualcosa di ancora più profondo e più ampio. Così come oggi, nell’ambito delle competizioni sportive, l’organizzazione olimpica è riconosciuta a livello mondiale, penso che non sia poi così lontano il futuro in cui anche un’organizzazione nata sulla base del jūdō verrà riconosciuta a livello mondiale. È soltanto una questione di tempo, e credo che ciò possa realizzarsi.
Perciò, più che rivolgere la mia attenzione all’inserimento del jūdō all’interno dell’organizzazione olimpica, io la rivolgo alla realizzazione di un’organizzazione mondiale fondata sul jūdō. "
Kano Jigoro, p.546, Kodokan, Tokyo1964
La mia personale opinione in materia, che vale quello che vale perché non sono mai stato un agonista particolarmente dotato, non è un mistero: non mi piace vedere atleti che combattono rifiutando le prese, con la schiena piegata, eseguendo tecniche che mettono in pericolo la salute dell'avversario, e che vincono ai punti, magari per una penalità inflitta all'avversario.
Sono perfettamente consapevole di nutrire sentimenti anacronistici, ma preferirei vedere competizioni che si svolgono con il Regolamento del 1941, specie per quanto riguarda l'articolo 3:
第三條 試合は一本勝負とす。勝負決せざるときは、品位、姿勢、態度及び技術の巧拙を比較して優劣判定し優者を勝とす。優劣決し難きときは引分とす。
Articolo 3 Lo vittoria nello shiai è data da un ippon. Quando non è possibile assegnare la vittoria (per ippon), vincerà il partecipante valutato comparativamente superiore per classe, postura, atteggiamento e abilità tecnica. Quando non è possibile valutare quale dei due sia superiore, si assegnerà un pareggio (hiki wake).
Tornando alla discussione di cui sopra, in Kano Jigoro Taikei Kano non hai mai detto di essere contrario all'inclusione del Kodokan judo tra le discipline olimpiche. Dal testo citato nella sua biografia emerge che non si sarebbe opposto a una mozione in questo senso, ma che non stava cercando attivamente di ottenere l'inclusione del Kodokan judo egli stesso perché avrebbe preferito un'organizzazione internazionale basata sui principi del Kodokan judo, cosa che evidentemente il Comitato Olimpico non è.
Questo naturalmente non significa che sarebbe stato contento dello stato attuale delle cose, non solo per quanto riguarda le competizioni, ma è una discussione più ampia che merita un'attenzione e una cura maggiori.
Emanuele Bertolani
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