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Kodokan judo alle Olimpiadi: parla Kano

 

Kodokan judo alle Olimpiadi: parla Kano Jigoro

Questo è un articolo veloce per discutere un tema di cui si sente spesso parlare.

Malgrado le affermazioni molto certe (e relativamente vaghe) di molti, non sono riuscito a trovare una sola citazione in Kano Jigoro taikei in cui il maestro dica esplicitamente "non voglio che il Kodokan judo venga incluso tra le discipline olimpiche". Ciò che più si avvicina a una posizione netta si trova riportato nella sua biografia, pubblicata nel 1964.


柔道は日本のみならず、欧米の主なる国に於ても、近年著しき普及を見るに至った……。そこで世界のオリンピック競技の中に柔道を加えてはどうかという意見を漏らしたものがあった。それに対して自分は……オリンピック競技の中に加えるという議が進めば、自分は敢て反対しない。併しながら自分は、自ら求めてオリンピックの仲間に加わることを欲しない。何となれば柔道は、単に競技として見るよりは、更に深く広いもの故、今日競技に於てオリンピック会が世界的に認められるように、柔道に基いて出来た組織が世界的に認められるようになるのは遠い未来でなかろうと思う。それは唯時の問題で、実現出来ると思う。故に自分は、オリンピック会の中に柔道を入れるということよりは、柔道に基いた世界的組織を見ることに心を向けている。云々

"Il jūdō, non soltanto in Giappone, ma anche nei principali paesi d’Europa e d’America, è giunto negli ultimi anni a conoscere una notevole diffusione… Per questo vi è chi ha espresso l’opinione che si potrebbe forse includere il jūdō tra le discipline delle olimpiadi mondiali.

A questo proposito, io (dico, n.d.T.): se la proposta di includerlo tra le discipline olimpiche dovesse procedere, non mi opporrei certo. Tuttavia, non desidero chiedere di mia iniziativa che il jūdō entri a far parte del novero delle discipline olimpiche.

La ragione è che il jūdō, rispetto a qualcosa che venga considerato semplicemente come competizione sportiva, è qualcosa di ancora più profondo e più ampio. Così come oggi, nell’ambito delle competizioni sportive, l’organizzazione olimpica è riconosciuta a livello mondiale, penso che non sia poi così lontano il futuro in cui anche un’organizzazione nata sulla base del jūdō verrà riconosciuta a livello mondiale. È soltanto una questione di tempo, e credo che ciò possa realizzarsi.

Perciò, più che rivolgere la mia attenzione all’inserimento del jūdō all’interno dell’organizzazione olimpica, io la rivolgo alla realizzazione di un’organizzazione mondiale fondata sul jūdō. "

Kano Jigoro, p.546, Kodokan, Tokyo1964


La mia personale opinione in materia, che vale quello che vale perché non sono mai stato un agonista particolarmente dotato, non è un mistero: non mi piace vedere atleti che combattono rifiutando le prese, con la schiena piegata, eseguendo tecniche che mettono in pericolo la salute dell'avversario, e che vincono ai punti, magari per una penalità inflitta all'avversario. 

Sono perfettamente consapevole di nutrire sentimenti anacronistici, ma preferirei vedere competizioni che si svolgono con il Regolamento del 1941, specie per quanto riguarda l'articolo 3:

第三條 試合は一本勝負とす。勝負決せざるときは、品位、姿勢、態度及び技術の巧拙を比較して優劣判定し優者を勝とす。優劣決し難きときは引分とす。

Articolo 3  Lo vittoria nello shiai è data da un ippon. Quando non è possibile assegnare la vittoria (per ippon), vincerà il partecipante valutato comparativamente superiore per classe, postura, atteggiamento e abilità tecnica. Quando non è possibile valutare quale dei due sia superiore, si assegnerà un pareggio (hiki wake).  

Tornando alla discussione di cui sopra, in Kano Jigoro Taikei Kano non hai mai detto di essere contrario all'inclusione del Kodokan judo tra le discipline olimpiche. Dal testo citato nella sua biografia emerge che non si sarebbe opposto a una mozione in questo senso, ma che non stava cercando attivamente di ottenere l'inclusione del Kodokan judo egli stesso perché avrebbe preferito un'organizzazione internazionale basata sui principi del Kodokan judo, cosa che evidentemente il Comitato Olimpico non è.

Questo naturalmente non significa che sarebbe stato contento dello stato attuale delle cose, non solo per quanto riguarda le competizioni, ma è una discussione più ampia che merita un'attenzione e una cura maggiori. 

Emanuele Bertolani

 

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